Alla ricerca dell’ Aurora boreale

Dicembre 2019 – gennaio 2020
Come la maggior parte delle persone il nostro sogno era vedere l’aurora boreale almeno una volta nella nostra vita. Con molto anticipo abbiamo quindi iniziato a documentarci sulle mete più gettonate e sui costi che avremmo dovuto affrontare. Dopo varie e lunghe ricerche abbiamo scoperto che fra le varie mete per vedere l’aurora boreale, Tromsø era la più economica, si fa per dire…
Come ormai risaputo il Nord Europa è molto caro. Per risparmiare abbiamo pianificato il viaggio con largo anticipo in modo da individuare la tratta aerea più economica senza perdere tempo in inutili scali. Il nostro volo per raggiungere Tromso prevedeva scali lunghi in modo tale che fosse possibile per noi visitare anche altre città nordiche: all’andata abbiamo fatto scalo a Helsinki e Bergen partendo da Milano Malpensa; al ritorno abbiamo fatto sosta solo a Helsinki.

Per il pernottamento abbiamo cercato sia soluzioni airbnb sia hotel con stanze attrezzate con cucina per risparmiare sui pasti. Inoltre abbiamo utilizzato ogni sorta di sconto disponibile, sempre grazie alla prenotazione anticipata, riuscendo a spendere 70 euro di media a notte, per stanza.

Per risparmiare sui pasti abbiamo portato in valigia, nel bagaglio imbarcato, il necessario per la colazione (tè, biscotti) e per la cena (scatolame come piselli, legumi, tonno e pasta). Sembrerà strano ma, una volta letti i prezzi al supermercato dei prodotti sopra elencati, scoprirete aver fatto la cosa più saggia per il vostro portafoglio. Come già detto i Paesi nordici sono cari, molto cari, e mangiare fuori per 10 giorni (durata del nostro viaggio) non era alla nostra portata. Documentandoci prima della partenza abbiamo scoperto che anche il supermercato non era economico e quindi, avendo posto in valigia, abbiamo pensato di portare il made in Italy con noi.

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Infine abbiamo cercato la soluzione meno cara per raggiungere l’aeroporto di Milano da Torino. Abbiamo preso in considerazioni tutte le opzioni plausibili: Auto, car pooling, treno, bus.
Auto
Forse la soluzione più comoda. Ma è la soluzione più cara fino a 2 passeggeri. Bisogna calcolare i costi di autostrada ( 13 euro ca. x 2), parcheggio (5/6 euro /day) e, naturalmente il carburante (noi abbiamo auto gpl). Fatti i nostri conti ci veniva circa 120 euro in totale.
Car pooling
dato l’ingombro dei nostri bagagli abbiamo scartato questo opzione, anche se rimane sempre una delle migliori.
Treno
Per noi è un po’ scomodo ( bisogna cambiare a Milano) e il viaggio diventa lungo. Questa opzione l’abbiamo subito scartata.
Bus
Da Torino ci sono diverse compagnie che operano su Milano Malpensa e ci sono molti bus con orari in ogni fascia. Gli orari sono compatibili con i nostri voli e così prendiamo in considerazione questa soluzione. In genere il biglietto costa sui 20 a tratta quindi, nel nostro caso, euro 20 x2 (persone) x2 (andata e ritorno)= 80 euro. Ma internet è un posto favoloso e attendendo l’offerta giusta, con 30 euro a testa a/r, abbiamo preso i nostri biglietti.

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Il nostro viaggio in breve

giorno 1: partenza nel pomeriggio Torino- Milano in bus; volo Milano-Helsinki.
giorno 2: visita Helsinki; volo nel tardo pomeriggio Helsinki-Bergen; serata a Bergen.
giorno 3: volo Bergen-Tromso; giro della città Tromso.
giorno 4: musei a Tromso; escursione aurora boreale a Capodanno.
giorno 5: musei a Tromso e relax post Capodanno.
giorno 6: escursione nei fiordi dell’estremo nord alla ricerca di balene ed orche.
giorno 7: visita villaggio Sami e giro in slitta con renne.
giorno 8: escursione in van tra i fiordi per vedere il paesaggio nordico.
giorno 9: volo Tromso-Helsinki e serata a Helsinki con il festival delle luci.
giorno 10: volo Helsinki-Milano e bus Milano-Torino.

Dove abbiamo dormito

  • Helsinki: Omena Helsinki Hotel
  • Bergen: Confort Hotel Bergen Airport
  • Tromso a Capodanno: Confortable room in Tromso centrum
  • Tromso: Home away from home 2 (Airbnb)
  • Helsinki: Omena Helsinki Hotel

Le escursioni

  • Crociera tra i fiordi – Silent whale watching:
    2 adulti + trasporto + guida = 2980 nok (298 euro, circa)
  • Villaggio Sami – Long Reindeer Sleding & Sami:
    2 adulti + trasporto + guida+ pasto = 3180 nok (318 euro, circa)
  • Artic Landscape in Bus
    2 adulti + trasporto + guida + pasto = 2400 nok (Annullata – 240 euro, circa)
  • Tromso Aurora Safari:
    2 adulti + trasporto + pasto+ guida= 3190nok (319 euro, circa)
  • Chasing Northern Lights:
    2 adulti + trasporto + pasto + guida= 3200nok ( 320 euro, circa)

Il racconto del nostro viaggio tappa per tappa:

1°Giorno: volo per Helsinki

Ci svegliamo e dopo un leggero pranzetto raggiungiamo la stazione dei bus vicino casa, dove ci attende la nostra linea di collegamento per Milano Malpensa. Nel pomeriggio invece occupiamo il tempo in volo per raggiungere Helsinki. In prima serata arriviamo all’aeroporto del capoluogo della Finlandia. Il collegamento con la città è ben studiato perchè un treno parte direttamente dall’aeroporto per raggiungere il centro dove a pochi passi dalla stazione si trova la stanza prenotata in hotel.

Consiglio: scaricare l’app HLS per acquistare direttamente il biglietto dei mezzi pubblici online (treni, tram e autobus). Inserendo la posizione in cui ci si trova e aggiungendo la destinazione che si vuole raggiungere, in automatico l’app segnala il numero del mezzo pubblico, l’orario e il tipo di zona in cui si trova; dovete sapere infatti che il biglietto varia di prezzo a seconda della zona che dovete raggiungere (vedi immagine sotto).

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App HLS
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2° Giorno: Helsinki

Ci svegliamo presto. Obiettivo: giro per la città prima di prendere l’aereo per Bergen. Dalla finestra vediamo la strada vuota, vento e buio… Ne approfittiamo per temporeggiare un po’ facendo colazione in stanza. Alle 9 mettiamo il naso fuori dall’hotel e ci accorgiamo, con stupore, che la città è ancora dormiente. Tutti imbacucatti ci dirigiamo verso il porto attraversando la via dello shopping (Esplanade). Scorgiamo in lontananza l’alba e finalmente spunta anche qualche turista temerario come noi. È domenica e purtroppo il mercato coperto è chiuso; in compenso lungo la banchina del porto vediamo qualche bancarella che vende souvenir e piatti tipici. Dopo una breve perlustrazione ci dirigiamo verso la cattedrale, poco distante dal porto. Ci facciamo trasportare dal vento ed eccola, che sbuca maestosa e bianca come la neve, dietro ad un alta scalinata. Alle spalle della cattedrale, al di là della scalinata, si trova tutta la zona universitaria che risulta deserta nei giorni festivi ma ugualmente interessante per l’architettura dei suoi palazzi. I piedi iniziano a patire il freddo così decidiamo di raggiungere la stazione, molto bella, dove lungo la via principale, si trovano molti localini e bar. Dopo la pausa caffè rigenerante prendiamo un tram che ci porta direttamente alla chiesa nella roccia.
La chiesa nella roccia apre l’ingresso in determinati orari (attualmente 12 – 17), stessa cosa vale per la cappella del silenzio che nei festivi apre dalle 10 alle 18 mentre nei giorni feriali dalle 9 alle 18. La chiesa nella roccia costa 3 EU ma vale la pena visitarla anche solo per poter sentire la performance di una cantante e il suo chitarrista che si esibiscono con una canzone per permettere di far sentire ai visitatori l’ottima acustica che caratterizza questa chiesa. Bellissima la copertura della chiesa in legno, la parete rocciosa e l’illuminazione. Il nostro tour sta per concludersi, così mentre ci dirigiamo verso la stazione, dove abbiamo lasciato le valigie nei locked, facciamo una breve tappa alla cappella del silenzio poco distante dalla nostra destinazione. La visita della cappella è gratuita ed è molto suggestiva. Si tratta di un ambiente dalla caratteristica forma a uovo, tutto rivestito in legno: dall’arredo, alle pareti, al soffitto. È un luogo dove poter sentire per un attimo il vero suono del silenzio. Purtroppo è ora di prendere l’aereo per la prossima destinazione quindi ci dirigiamo verso la stazione dove il treno in 40 min ci lascerà direttamente in aeroporto.

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Bergen non riusciamo a vederla. Il nostro aereo arriva nel tardo pomeriggio e piove a secchiate. Grazie al cielo il nostro hotel è proprio di fronte all’aeroporto e in 5 minuti, completamente fradici, raggiungiamo la reception.
Abbiamo preso l’hotel di fronte all’aeroporto per un motivo prettamente logistico: la partenza è fissata all’alba del giorno dopo e risultava più comodo non avere l’ansia di prendere un bus, o peggio ancora, un taxi per raggiungere l’aeroporto, distante dal centro. A causa della pioggia decidiamo quindi di rimanere in hotel e di non andare a visitare il centro di Bergen, con nostro grande dispiacere.

3°giorno: Bergen to Tromso: che avventura!

Sveglia alle 6, colazione (ottima e abbondante) e alle 7 siamo già al check in. Sorpresa: il nostro volo Bergen – Tromso è stato cancellato. L’unica soluzione è: Bergen – Long Danes e poi Oslo. Arrivati a Long Danes, con un volo di 40 min, cambiamo aereo e ci dicono che, a causa del mal tempo, dobbiamo fare una deviazione e recuperare 31 passeggeri. Insomma per farla breve: 4 voli e 6h dopo rispetto al previsto, riusciamo ad arrivare a Tromso.

L’aeroporto di Tromso è davvero piccolo quindi non prendete il carrello per i bagagli perché l’uscita è proprio alle spalle del ritiro bagagli. La fermata dei pullman è poco distante. A tal proposito attenzione alla fregatura: Appena usciti dall’aeroporto trovate delle fermate di autobus ma si tratta del Express Aeroport ovvero pullman privati che costano 100 nk cioè 10 eu per arrivare in centro a Tromso. Servirsi delle linee dei pullman urbani (24,26,28) è molto più economico, si impiega lo stesso tempo e lasciano in centro città al costo di 33 kn cioè 3,3 eu. La fermata del pullman è nel parcheggio al piano -1 dell’aeroporto quindi poco visibile. Per arrivarci potete prendere direttamente l’ascensore esterno, attraversare il parcheggio sotterraneo dell’aeroporto e siete arrivati. Attenzione: la fermata per andare verso il centro di Tromso è nel lato opposto del parcheggio quindi dovrete attraversare la strada. Sembra difficile ma in realtà è proprio a due passi da voi!!

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4°giorno: Capodanno in mezzo ai fiordi norvegesi

Il programma della giornata prevede un giro in città con visita di qualche museo, pranzo a casa e uscita alle 18 per raggiungere il punto d’incontro per il tour dell’aurora boreale prenotato un mese fa online con l’agenzia “Tromso Safari”.

Oggi è Capodanno quindi con nostro stupore scopriamo che molti musei, chiese e negozi sono chiusi per festività. Ok quindi modifichiamo leggermente i nostri programmi di nuovo.

Dopo una passeggiata e qualche acquisto nei pochi negozi aperti della città, decidiamo di scaldarci un pochino gustandoci un caffè e qualche pasticcino. Per la nostra sosta decidiamo di fermarci nella via principale, al Helmersen Delikatesser & Vinbar, dove prendiamo due caffè americani e una brioche con la crema pasticcera e cannella (tipica dei paesi nordici chiamata wienerbrod). Tutto molto buono ma poco economico (spendiamo 17eu).
Usciamo e inizia a nevicare inoltre è già buio nonostante siano solo le 14:30. Ci incamminiamo verso casa per il pranzo e per preparare i sandwich per la cena.

Biblioteca Tromso

wienerbrod

Usciamo di casa alle 18 e ci dirigiamo verso il Redisson blu hotel dove la guida della Tromso Safari ci aspetta. La guida è una ragazza giovane e molto brava e durante lo spostamento in van, ci spiega come si forma l’aurora boreale, come mai si vede solo ai poli e ci intrattiene per la prima parte del viaggio con alcuni racconti. Ci allontaniamo sempre di più dalla città e dopo alcune ore di pulmino, la guida ci dice che purtroppo il cielo è molto nuvoloso e c’è poco vento facendoci intuire che le probabilità di vedere l’aurora sono molto ridotte. Finalmente, dopo quasi 3 h di viaggio, ci fermiamo lungo un fiordo di fronte alla città di Tromso. Essendo le 22:30 capiamo che la guida ha scelto quel posto perché è adatto per vedere i fuochi di mezzanotte previsti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ad un tratto dalle nuvole sbuca, per qualche istante, l’aurora… Si intravede in lontananza e riusciamo a catturarla solo grazie all’utilizzo della macchina fotografica e poi sparisce. Con il naso all’insù, con la speranza di rivederla passiamo il tempo bevendo una cioccolata calda aspettando la mezzanotte. Finalmente inizia il countdown: 3, 2, 1, …. a mezzanotte il cielo si illumina con lo spettacolo pirotecnico sulla città. Non sappiamo dove guardare perché ovunque ci sono fuochi d’artificio di ogni forma, colore e altezza. È tutto meraviglioso e dopo una foto ricordo torniamo in città. Sicuramente siamo rimasti delusi dalla Tromso Safari perché ha dato priorità ai fuochi d’artificio rispetto all’aurora boreale e questo crediamo sia stato davvero scorretto visto che il nome del tour era “gita dell’aurora boreale e non “gita dei fuochi di mezzanotte”. Abbiamo illustrato alla compagnia questo nostro disappunto ma non sembravano minimamente smossi dalla nostra osservazione.
Di ritorno dal tour, facciamo un giro per i pub della città dove i festeggiamenti sono ancora in corso. Alle 3 circa torniamo a casa e chiacchieriamo con i nostri housemates, rientrati anche loro da poco. Si fanno le 4 e la stanchezza inizia a farsi sentire.
Andiamo a dormire con un po’ di amaro in bocca ma comunque felici di aver trascorso un capodanno in mezzo ai Fiordi norvegesi.

fiordi norvegesi – Tromso a Capodanno
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5°giorno: Relax in Tromso

Avendo previsto le ore piccole della notte di capodanno, per questo giorno non abbiamo organizzato alcuna escursione. Con molta comodità ci siamo svegliati in tarda mattinata, abbiamo pranzato a casa e nel pomeriggio abbiamo programmato la visita di alcune attrazioni.
1.Fjellheisen: la  linea tranviaria aerea situata nella città di Tromsø che permette di raggiungere il monte Storsteinen, dove si gode di un panorama stupendo della città. (risulterà chiusa per cattive condizioni climatiche. Quando c’è troppo vento infatti rimane chiusa).
2. Polar museum: museo interessante e non molto caro dove è possibile conoscere più nel dettaglio la storia delle spedizioni polari, delle esplorazioni delle isole Svalbard e della caccia agli animali del polo nord, principale fonte economica delle città della Lapponia fino a qualche anno fa. All’ingresso consegnano una piccola guida cartacea in italiano, utilissima, con le spiegazioni dei cimeli presenti nel museo. Nel museo si trovano anche molte immagini cruente sull’attività della caccia, esposizione di pellame e animali imbalsamati. Possiamo dire che il museo non è adatto agli animalisti troppo sensibili.

Dopo la visita del museo decidiamo di prendere un tè e una birra in un piccolo caffè molto accogliente e dall’atmosfera vintage chiamato Svermeri Kafé og Redesign. Tutto è davvero delizioso e il personale molto gentile. È un locale che suggeriamo per una pausa merenda.
È ora di tornare a casa per cena e per preparare le valigie perché il giorno seguente raggiungeremo un’altra casa.

SUGGERIMENTO PER RISPARMIARE
Come già anticipato, dormire a Tromso è molto caro quindi la soluzione che abbiamo adottato, e che suggeriamo, è la seguente: Abbiamo prenotato in due case: una a 500 mt dal centro nei giorni di capodanno e l’altra, per i giorni successivi, fuori dal centro ma raggiungibile facilmente con i mezzi o camminando a piedi per 15/20 min. Per risparmiare abbiamo quindi pensato di spezzare la prenotazione, in modo tale da trovare la soluzione più economica. I giorni di capodanno abbiamo optato per la casa in centro perchè avevamo previsto di festeggiare fino a tardi. Per i giorni successivi, visto che il nostro programma prevedeva solo escursioni fuori città, abbiamo optato per una casa fuori dal centro e quindi più economica. Quest’ultima era comunque collegata ai mezzi pubblici che sono molto efficienti nonostante le cattive condizioni climatiche.

In entrambi i casi si trattava di case condivise con altri ospiti (e non di hotel che hanno costi più alti e non hanno la cucina) e con cucina per risparmiare almeno sul pasto serale e sulla colazione. I pranzi era quasi sempre compresi nel prezzo dell’escursione o comunque è più facile arrangiarsi con sandwich o qualche cosa preso al supermercato (se si vuole risparmiare anche sui pasti).

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6° giorno: In barca tra i fiordi alla ricerca di balene

Dalla nostra nuova casetta al punto di ritrovo ci vogliono 20 min a piedi ma le strade sono tutte ghiacciate e tra uno scivolone e una culata arriviamo in ritardo di 5 minuti all’appuntamento. Per fortuna la nostra barca è ancora attraccata. Saliamo, prendiamo posto, rifiatiamo e la guida ci illustra il programma e le norme di comportamento e di sicurezza a bordo. La questione vera è la luce. Infatti, il sole sorge verso le 11 e tramonta alle 14 e abbiamo quindi pochissimo tempo per cercare le balene e tante miglia da fare. Ci vorranno ben 3 ore di navigazione tra i fiordi per raggiungere Skjervoy dove ci sono alcuni branchi di balene e orche. La monotonia del viaggio è spezzata dai pescherecci (enormi) che pescano il pesce per il nostro sushi.

le balene nei fiordi di Skjervoy

La nave rallenta, il Capitano avvista le balene. Col cuore in gola ci vestiamo, montiamo selfie stick e gimbal e ci catapultiamo fuori. Eccole… Che emozione! Sono un po’ lontane e già diverse imbarcazioni le accerchiano, così il capitano si dirige verso un altro branco di balene in modo da poterle vedere più da vicino. Osservare questi animali nel loro habitat è sempre un emozione indescrivibile soprattutto quando si è talmente vicini da sentirne il loro sbuffo quando riemergono. Inoltre, sopra di noi, dominavano il cielo diverse aquile maestose ed eleganti, anche loro a caccia. Purtroppo non riusciamo a vedere le orche perché si è già fatto buio e dobbiamo tornare. Mangiamo una buonissima zuppa di verdure e legumi arricchita con semi di zucca e curcuma, davvero deliziosa e capace di scaldarci subito! La navigazione è molto lunga e la poca luce non permette di godere al 100% il bellissimo paesaggio circostante. Il freddo inoltre non permette di restare fuori molto a lungo. La barca è molto confortevole, l’equipaggio molto preparato e cordiale e il cibo molto buono e non troppo caro.

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È una bella gita che consigliamo di fare soprattutto per famiglie e bambini. Se invece  volete divertirvi e vedere le balene da più vicino (patendo però il freddo nonostante le tute termiche fornite dai tour operator) vi consigliamo l’uscita con il “rib” (gommone).

Una volta attraccati al molo prendiamo il pullman numero 26 per raggiungere la cattedrale chiamata Ice Cathedral. Si tratta di una chiesa dall’architettura moderna di notevole impatto estetico sia dall’esterno che dall’interno. La sua struttura e la sua illuminazione particolare la rendono visibile da ogni parte di Tromso ed è il simbolo della città. Vi consigliamo di prestare attenzione alla vetrata dell’abside e all’organo a forma di nave che potete vedere solo raggiungendo l’altare. L’ingresso costa 50kn e la chiesa chiude alle 17.

7° giorno: Alla scoperta della cultura Sami

Sveglia alle 8 per essere al punto d’incontro alle 10. Ci accoglie il tour operetor che ci indica l’autobus sul quale salire per raggiungere il villaggio Sami. Dopo 20 min di tragitto arriviamo al villaggio e la prima cosa che notiamo sono una tenda di pelle a forma conica e tantissime renne che pascolano. Il Capogruppo del campo ci fa entrare nella tenda dove un fuoco al centro scalda l’ambiente. Ci illustra il programma della giornata e le regole da osservare nel campo con particolare attenzione a come comportarsi con le renne. Subito dopo ci accompagna nel pascolo dove ci consegna un  secchio di mangime a testa così da provare noi stessi a dar loro da mangiare. Le renne sono molto socievoli e affamate e ci divertiamo scattando qualche foto. È arrivato il momento del giro in slitta. Ci fanno accomodare su una slitta di legno trainata da una renna.

Il giro in slitta è stato carino perché dà un’idea di come una volta si spostavano i Sami in questo territorio ostile nelle stagioni fredde. Scesi dalla slitta abbiamo gustato una cioccolata calda e dei biscotti nella tenda con il focolare al centro. Appena riprese le energie necessarie ci catapultiamo nuovamente all’esterno dalle nostre amiche renne per stare ancora attorno a loro, osservando il loro pascolare e il loro scornarsi.

È arrivata l’ora della zuppa tipica Sami (anche per vegetariani) e quindi andiamo nella tenda principale. Il programma si sta concludendo e rimane solo più l’ultima attività: un esponente della cultura Sami ci racconta le sue tradizioni dei tempi passati fino ai giorni d’oggi. Concludiamo la giornata imparando un loro canto che ci accompagnerà durante il viaggio di ritorno a casa.

Di ritorno dal giro in renna, a causa di una bufera in corso, decidiamo di ripararci in un museo e scegliamo Polaria. Polaria è un ibrido tra un museo e un’acquario dove si racconta la vita della fauna artica e delle conseguenze dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento dei mari dalla plastica. Il museo è piccolo e le attrazioni principali sono due: il documentario wide-screen che narra della fauna delle isole Svalbard e la piscina con le foche. L’ingresso ha un costo di 175kn. Forse il costo del biglietto è troppo alto rispetto al percorso museale.

Noi all’ingresso ci siamo uniti ad un gruppo di spagnoli per raggiungere le 10 persone, numero necessario per usufruire dello sconto di gruppo pagando 145kn. Se riuscite fate lo stesso… È un bel modo per risparmiare.

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8°giorno: Sua maestà l’Aurora Boreale


Sveglia verso le 8, l’appuntamento con la guida per fare la gita in bus sui fiordi è davanti all’hotel Rodisone Blue alle ore 10. Sul telefono troviamo due chiamate. Non ci pare un buon segno. Infatti, richiamiamo e ci dicono che la nostra gita, causa del mal tempo, è stata cancellata perché il vento è troppo forte e, l’abbondante nevicata della notte, renderebbe la gita troppo pericolosa e poco gradevole. Chiediamo se c’è posto disponibile per altri tour e/o attività ma l’unica alternativa che ci viene presentata ma che ha solo 1 posto a disposizione, è l’uscita serale per vedere le Northern lights. Non accettiamo la proposta e l’agenzia ci restituirà i soldi mezzo bonifico.

Tra voli cancellati (che ci hanno fatto perdere un giorno a Tromso), la delusione della prima gita alla ricerca dell’aurora boreale e il tour tra i fiordi annullato, siamo un po’ presi dallo sconforto. Ma mai disperare. Facciamo un check on line e troviamo un’opportunità: aurora boreale su minivan, più caro degli altri perché il tour prevede lo spostamento fino in Finlandia (dove è previsto un cielo limpido), la cena e un focolare per scaldarci. C’è posto. Lo prendiamo al volo.

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Riorganizziamo la giornata in modo tale da non perdere tempo in attesa che arrivino le 18 ora di inizio del tour. Decidiamo di visitare il Tromso Universitiy Museum, mangiare un piatto tipico norvegese in un ristorante e aspettare l’ora di ritrovo comprando souvenirs etc etc.
È la tipica situazione che ti fa pensare che sarà una giornata fortunata.

Il museo è molto bello, interessante e più completo degli altri che abbiamo visitato finora (Ingresso140 kn). Il percorso abbraccia diverse tematiche: archeologia, geologia, ecologia, aurora boreale e cultura Sami. Usciamo dal museo soddisfatti e affamati. Ci dirigiamo alla fermata del bus (34) e aspettiamo 10 min che arrivi. Oggi, a complicare le cose, è la giornata della maratona Midnight sun che fa deviare il percorso del nostro bus allungandolo. Noi abbiamo sempre più fame e approfittiamo dell’attesa sull’autobus per scegliere il locale per il pranzo. Decidiamo per l’Art caffè, situato in centro, subito dietro alla chiesa (Tromso Domkirche). Il locale è piccolino ma molto grazioso e accogliente. Prendiamo due zuppe e un dolce e proviamo una birra ambrata del birrificio locale spendendo circa 60 euro.
Facciamo arrivare le 18 girovagando per il centro.

piatti tipici norvegesi

Arriva a prenderci la guida, Bert, che ci accompagna al pulmino. Ci aspettano 3 ore di strada in mezzo alla tundra, per arrivare nei pressi di un lago in Finlandia all’interno di una riserva naturale. Fuori continua a imperversare la tempesta di neve, il cielo è tutto nuvoloso. Vabbè, ci diciamo tra noi e noi, anche questa volta ci andrà male. Dopo un bel po’ di strada Bert ci comunica che il cielo è sgombro e ci fa scendere a bordo strada.
Emozionati scendiamo e la vediamo: non in modo limpido ma con la macchina fotografica si riesce a vedere molto bene. È giusto una striscia verde che attraversa il cielo. 10 minuti e risaliamo a bordo. Dopo 1 ora circa accostiamo il minivan a bordo strada. Scendiamo, tutti imbacuccati, e percorriamo un breve sentiero nel bosco nella più totale oscurità. Solo la luna mezza piena illumina il sentiero con una flebile luce. Sopra di noi, lo spettacolo verde dell’aurora. Prima alcune strisce verdi solcano il cielo per poi unirsi e dividersi. Si vede ad occhio nudo, uno spettacolo emozionante. Ma non è finita: con il naso all’insù scorciamo che verso nord i bagliori sono verde intenso e si diramano verso il centro del cielo. Sempre più verde, e ancora più brillante e poi… E poi comincia a danzare. Il verde, il giallo e il rosso danzano sopra le teste. Non sappiamo più dove guardare perché è tutta intorno a noi! “Look there”, “look there”, “look there”. Solo questo riusciamo a dire, sia noi sia i nostri compagni di viaggio. Ci sono -10 gradi ma non li sentiamo. Stiamo lì ad osservare questa meraviglia della natura. L’aurora non accenna a diminuire di intensità. Solo dopo un bel po’ comincia a scemare. È tempo di accendere un fuoco, mangiare e bere qualcosa di caldo e ascoltare le leggende sull’aurora boreale delle popolazioni del nord raccontate da Bert, la nostra guida.
È tardi, è l’1 di notte e ci aspetta un lungo viaggio di ritorno inoltre il giorno successivo abbiamo l’aereo alle 11.30 del mattino. Nonostante la stanchezza, una volta sotto le coperte, è difficile prendere sonno dopo questo turbinio di emozioni. Wow, era da molto tempo che non si vedeva danzare l’aurora. Il mio presentimento era giusto: è stata una giornata fortunata, fantastica ed indimenticabile.

La Lapponia non poteva trovare modo migliore per salutarci. 

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9° e 10° giorno: Il ritorno a casa

volo Tromso – Helsinki

E’ arrivato il momento di tornare in Italia. Sveglia alle 6 per preparare i bagagli, salutare la famiglia che ci ha ospitato e raggiungere l’aeroporto. L’aereo parte puntuale e come anticipato ci lascia a Helsinki per poi ripartire il giorno seguente per raggiungere Milano.
Arriviamo a Helsinki all’ora di pranzo e per la stanchezza accumulata nei giorni precedenti decidiamo di riposarci in hotel. La sera invece abbiamo in programma di vedere “Lux” un festival di installazioni luminose realizzate da diversi artisti ed esposte nel suggestivo parco della città.
Il giorno seguente ci attende l’ultima tratta di volo per raggiungere Milano e infine il bus per rientrare a Torino.

festival “Lux” Helsinki
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