Trekking Slow food in Val Pellice: i 5 prodotti tipici locali

Vi abbiamo già raccontato delle bellezze naturalistiche della Val Pellice e vi abbiamo accennato anche di come si mangi bene. L’argomento l’abbiamo solo sfiorato… ora andiamo nel dettaglio!

Seirass del Fén

Il Seirass, presidio Slow Food, è la tipica ricotta delle Valli Valdesi ottenuta riscaldando il siero proveniente dal latte munto da bovini, ovini e caprini, in purezza o misto e arricchito di latte intero. Il nome stesso parrebbe derivare proprio dal latino Seracium, cioè fatto con il siero. Il Seiras può essere servito a tavola per accompagnare i secondi oppure può essere arricchito con la marmella di mirtilli o con il miele. Caratteristica tipica del Seirass è la protezione sterna fatta di fieno, la festuca degli alpeggi.

La Mustardela

La Mustardela, presidio slow food, è un salume della tradizion epovera contadina: di colore violetto e di consistenza soda, viene prodotta con il sangue del maiale, la testa, le orecchie, la lingua e i rognoni bolliti e salati e arricchiti con cipolle e aglio. La Mustardela deve essere bollita per 15 minuti circa prima di essere consumata e preferibilmente servita con patate lesse, purè o polenta.

Il Serpoul

Il Serpuol è un distillato prodotto con il Serpillo, o timo selvatico, ed è una vera prelibatezza. Non andate via dalla Val Pellice senza averne assaggiato un goccio.

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I prodotti del bosco

  • I funghi: La Val Pellice è ricca di boschi, anche molto fitti, soprattutto di castagni. E, naturalmente, i funghi crescono in gran quantità. Chiedete sempre al ristoratore se ne hanno. I fungaroli riforniscono i ristoranti della zona con i funghi appena raccolti. Il profumo e il sapore sono di rara qualità.
  • Frutti di bosco: Potete consumarli appena raccolti oppure in marmellata. Approfittatene, sono squisiti. Nei boschi non è raro trovare grandi cespugli anche di mirtilli, more, lamponi e fragoline.
  • Miele: in Val pellice il miele è un’importante prodotto dell’agricoltura. I produttori lo vendono direttamente in cascina oppure nelle fiere.
  • Castagne: I boschi della Val Pellice, fino ai 1200 m, sono caratterizzati dalla presenza dei castagni e l’autunno, si sa, è il periodo giusto per raccogliere le castagne. Verso la seconda metà di ottobre a Bobbio Pellice si organizza la LA FIRA ‘DLA CALA’ la fiera della Mustardela e della Castagna. E’ la perfetta scusa per fare una passeggiata nei boschi che, con il cambio di stagione, sono incantevoli. Occhio a raccogliere le castagne solo lungo la strada, non avventuratevi all’interno.

Formaggi

Se vi piacciono i formaggi la Val Pellice è il posto adatto: La Val Pellice vanta anche altre produzioni agricole tipiche, quali i formaggi caprini, tome d’alpeggio e formaggi con latti misti. Non esitate a bussare alla porta di qualche alpeggio!

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